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Abolire la Cassis-de-Dijon per gli alimentari

Pubblicata il 07-02-2018

 

Il Consiglio federale vuole, sostituendo l’attuale procedimento d’autorizzazione con una più semplice procedura di segnalazione, semplificare l’importazione di derrate alimentari. In questo modo la concorrenza interna dovrebbe essere rafforzata. Ma questo non porterà al raggiungimento dell’obiettivo, in quanto il sistema si è dimostrato insensato.

 

La revoca del principio di Cassis-de-Dijon, una semplificazione amministrativa

 

Il nuovo regolamento, proposto durante la consultazione, porta a una pressione degli interessi pubblici generali (protezione della salute o dei consumatori), non avrà nessun effetto sui prezzi, è inutile e politicamente non ha possibilità maggioritaria. Con la procedura di segnalazione digitalizzata proposta dalla SECO si creerebbero ulteriori costi e nessuna facilitazione.

Con l’esonero degli alimentari dal principio di Cassis-de-Dijon diventerebbero inutili le posizioni supplementare a favore dell’attuazione della procedura d’autorizzazione e della vigilanza sul mercato nel caso dell’UFSP prima, rispettivamente dell’USAF oggi. Sarebbe dunque un contributo per la semplificazione amministrativa.

 

Per questo motivo l’FPSL propone l’abolizione del principio di Cassis-de-Dijon per gli alimentari in Svizzera.

 

Swissmilk, 5 febbraio 2018

Trad. e adattamento: Lara Colombi







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