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Assemblea generale della SSEA 2018

Pubblicata il 12-07-2018

 

Nessun abbandono delle superfici d’estivazione per la presenza di grandi predatori. L’economia alpestre è stata enormemente colpita dalla diffusione dei grandi predatori. Sugli alpeggi, le condizioni topografiche rendono molto difficile assicurare una coesistenza pacifica tra grandi predatori e animali da reddito. In alcuni casi, è impossibile garantire una protezione efficace delle greggi. Di conseguenza, le aziende d’estivazione devono affrontare un incremento del carico di lavoro, che si rispecchia in costi supplementari. In diversi casi, l’insieme di questi fattori porta all’abbandono degli alpeggi e dunque alla perdita di paesaggio. Inoltre, il numero di attacchi commessi prima e dopo la stagione d’estivazione, così come in prossimità di zone abitate, è in aumento. La presenza dei grandi predatori ha gravi conseguenze anche per il turismo nelle zone d’estivazione. In prossimità di grandi predatori, in modo da proteggere la propria progenie, le mandrie di bovini sviluppano comportamenti aggressivi nei confronti di esseri umani e animali domestici. I problemi con gli escursionisti, a causa della presenza di cani per la protezione del gregge, sono sempre più frequenti.

 

La SSEA, in modo da poter perpetuare il mantenimento dell’economia alpestre, necessita di strumenti efficaci. A questo fine richiede ai parlamentari federali, nel quadro della revisione della legge sulla caccia attualmente in corso, di tener conto dei seguenti punti:

 

Il ritorno dei grandi predatori non deve essere sinonimo di abbandono delle superfici d’estivazione. In Svizzera, la diffusione incontrollata dei grandi predatori deve essere evitata e la popolazione tenuta sotto controllo. Sugli alpeggi non protetti bisogna organizzare dei tiri preventivi. Si devono inoltre diminuire gli ostacoli che permettono di abbattere gli animali problematici. L’insieme dei costi per la protezione delle greggi deve essere rimborsato. Lo stesso vale anche per i costi diretti e indiretti riconducibili agli attacchi di grandi predatori. Confederazione e soprattutto cantoni devono rendere pubblici tutti i costi riconducibili ai grandi predatori (interventi di guardiacaccia, consulenze, indennizzi, ecc…). Nel quadro della Strategia Lupo Svizzera, bisogna tener conto delle predazioni così come anche dei rischi legati al turismo. Si tratta in particolare dell’aggressività dei cani da protezione e del diverso comportamento degli animali da reddito in presenza di grandi predatori.

 

L’assemblea generale della SSEA, tenutasi il 29 giugno scorso a Balstahl (SO), composta da alpigiani attivi, responsabili d’alpeggio e simpatizzanti, chiede di considerare tutte queste preoccupazioni.

 

Il presidente CN Erich von Siebenthal

SSEA, trad. e adattamento Lara Colombi







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