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Basta demonizzare l’agricoltura!

Pubblicata il 05-03-2019

 

Ma una volta non c’erano più farfalle? “Sì, gli insetti stanno davvero scomparendo” citava un quotidiano, che trattava la loro preoccupante moria. Dati scientifici alla mano, la scomparsa degli insetti sembra realtà. Se non ci dovessero essere più gli insetti, spariremmo anche noi. Purtroppo, sulla falsa riga di molti altri, l’articolo conclude puntando il dito contro la solita colpevole: l’agricoltura, con l’affermazione di un ricercatore “L’unico modo per uscirne ed evitare il tracollo è cambiare radicalmente, e in fretta, l’agricoltura ”. Una frase senza soggetto e senza logica, falsa e in malafede.

Ho partecipato qualche tempo fa, a “Ticino +3,5 gradi. Scenari futuri e misure di adattamento”, organizzato dal Dipartimento del territorio. Sono stati toccati diversi temi legati al riscaldamento globale. Durante gli interventi si è parlato di misure di adattamento e non solo di riduzione delle emissioni. Per tutta la giornata si è discusso poco di agricoltura e soprattutto non in maniera negativa. Però purtroppo, anche lì c’è stata una domanda, l’unica non applaudita dal pubblico, dove qualcuno ha asserito che l’agricoltura è la principale colpevole del riscaldamento climatico lamentando che si danno diversi milioni di franchi in sovvenzioni (sono pagamenti diretti per PRESTAZIONI specifiche!) agli agricoltori. Non credevo alle mie orecchie. Per qualcuno la nostra agricoltura è sempre da condannare e demonizzare. La prima e più importante di tutte le arti, quella che ci nutre. Certo, si utilizza il suolo, i pesticidi e gli insetticidi, nella giusta misura però. Ma la colpa non è dell’agricoltura e nemmeno di chi la pratica con passione. Di chi crede nel duro lavoro della produzione alimentare, nella soddisfazione di lavorare la terra e curarla a favore anche del paesaggio, per assaggiare i suoi preziosi frutti. Ma in un’era dove la maggioranza compra gli alimenti e non li coltiva, sembra che questi concetti siano dimenticati. È veramente giunta l’ora di portare più rispetto e ridare orgoglio a chi produce per sfamare tutti noi.

 

Sem Genini







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