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Il cibo economico ci costa molto caro

Pubblicata il 08-09-2017

 

Noi della Settimana del Gusto e di Slow Food l’abbiamo sentita tante volte questa affermazione stizzita. Ma basta riflettere un attimo per capire quanto è priva di fondamento.


Al contrario, quello che ci costa molto caro è lasciare che sia l’industria agro-alimentare a decidere per noi quale deve essere il contenuto dei nostri piatti.
Trovate logico che, per una questione di budget, si ingurgitino alimenti nocivi, insipidi e privi di gusto, a detrimento della salute?
Trovate normale che due milioni di tonnellate di cibo, in Svizzera, finiscano tra i rifiuti – l’equivalente di un pasto al giorno a persona?

Abbiamo fatto del nostro frigo una succursale dell’industria agro-alimentare, per pigrizia, per disfattismo. E hop, il 40% di questo cibo viene sprecato!
La solitudine alimentare è diventata un veleno sociale che sta distruggendo sia i membri della comunità che ci nutre sia quei mangiatori che noi siamo.
Ma le soluzioni esistono e dipendono fondamentalmente da una scelta individuale: vogliamo sì o no dedicare del tempo a nutrirci o preferiamo passare ogni giorno due o tre ore davanti al computer o alla televisione?

Alla Settimana del Gusto abbiamo deciso di uscire dai tristi circuiti dell’industria agro-alimentare. Abbiamo scelto di coltivare contatti personali con agricoltori, allevatori, artigiani. Abbiamo deciso di rimettere al centro della nostra vita la convivialità. Vogliamo che i nostri bambini abbiano diritto a un’educazione al gusto a scuola, e fin dalla più tenera età – anche attraverso il contatto diretto con orti e giardini bio! Vogliamo cuochi, custodi della memoria culinaria, che cucinino veramente. Non persone che si limitano a riscaldare contenitori già pronti (sosteniamo il progetto «Fatto in casa»!).
Insomma, abbiamo organizzato una Settimana svizzera del Gusto fatta di amore per il mangiar bene e per il diritto al piacere!

Volete saperne di più? Unitevi a noi in questo movimento che rifiuta la corsa al prezzo più basso per il cibo che distrugge i produttori locali. È molto meglio mangiare una volta alla settimana della bella carne preparata in modo artigianale che non un prodotto di cui non si conosce l’origine e senz’anima.

Grazie a Neuchâtel, Città svizzera del Gusto 2017, e allo chef Claude Froté, Padrino 2017: ambasciatori dei nostri valori. E grazie a tutti i fedeli partner che permettono alla festa del gusto di essere presente in tutto il paese.

Josef Zisyadis

Direttore della Settimana svizzera del Gusto

Presidente di Slow Food Svizzera

23 agosto 2017







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