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Il Consiglio federale promuove l’industria svizzera dello zucchero

Pubblicata il 07-12-2018

 

In questo festoso clima di avvento, ecco che dalla nostra Capitale arriva finalmente una buona notizia inerente la produzione agricola indigena dove, in particolare, si vogliono promuovere gli sforzi del settore per assicurare la coltivazione della barbabietola da zucchero in Svizzera. In effetti, il 30 novembre scorso il Consiglio federale ha approvato delle misure temporanee, da inizio 2019 fino a fine 2021, a sostegno del nostro zucchero. Il Governo ha deciso di aumentare di 300 franchi (da 1’800 a 2’100 Fr./ha) il contributo per singole colture e di applicare un dazio doganale minimo di 70 Fr./t per lo zucchero.

 

L’Unione Svizzera dei Contadini (USC) e la Federazione Svizzera produttori di barbabietole da zucchero si rallegrano e sostengono questa decisione e il pacchetto di misure proposte. Già nell’autunno 2015, il direttore dell’USC Jacques Bourgeois aveva presentato un’iniziativa parlamentare per proteggere il prezzo dello zucchero svizzero in vista dell’abbandono del regime delle quote nell’UE, che è entrato in vigore nell’autunno 2017. Gli accordi bilaterali regolano e allineano il prezzo dello zucchero svizzero a quello dell’UE. Con la sua decisione dell’anno scorso, l’UE ha provocato un notevole aumento dei volumi di produzione e quindi di esportazione. Ciò ha però causato un’ulteriore sovrapproduzione sul mercato mondiale e di conseguenza i prezzi europei dello zucchero sono crollati di ben il 30% tra settembre 2017 e settembre 2018. Inoltre nel nostro Paese, le superfici destinate alla coltivazione di barbabietole da zucchero sono in diminuzione e quindi l’approvvigionamento del mercato svizzero e l’utilizzo ottimale degli zuccherifici di Aarberg e Frauenfeld erano, e sono ancora, in pericolo.

 

Dopo l’approvazione da parte delle commissioni competenti, il Consiglio federale ha dunque adottato delle misure specifiche di attuazione. Sebbene esse non soddisfino pienamente le richieste dell’iniziativa parlamentare iniziale, aiutano a contrastare il forte calo dei prezzi dello zucchero e quindi a mantenere vivo l’interesse nella produzione di barbabietola da zucchero svizzera.

 

Per l’industria agroalimentare della trasformazione e per i consumatori, gli adeguamenti proposti sono anche sostenibili economicamente: i costi supplementari relativi all’aumento del dazio doganale ammontano a mezzo centesimo per 100 g di cioccolato e a un centesimo per 250 g di marmellata. Come detto in precedenza, le nuove misure fanno parte di un pacchetto completo, che l’intero settore sosterrà con dei contributi specifici, che includono la liquidazione delle riserve della “Schweizer Zucker AG”, una limitazione delle importazioni di barbabietola da zucchero e uno studio economico completo riguardante l’intera filiera dello zucchero. Questo studio avrà lo scopo di proporre delle strade da percorrere per accrescere la competitività a lungo termine dello zucchero svizzero sul mercato internazionale. Ci auguriamo vivamente che questi provvedimenti portino dei miglioramenti concreti e sostenibili anche a lungo termine e non solo durante il periodo prestabilito; in ogni caso un regalo di Natale anticipato e sicuramente gradito per un importante ramo produttivo della nostra agricoltura.

 

Sem Genini, segretario agricolo UCT







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