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News dell’USC Nr. 9 (26.2. – 2.3.2018)

Pubblicata il 07-03-2018

 

Comitato

Il Comitato dell’USC ha trattato le attuali sfide inerenti il settore agricolo, come l’accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur, le distanze che l’USC ha preso dal Vertice agricolo del Mercosur e le prossime mosse a questo proposito. I membri hanno poi discusso e adottato un argomentario per l’Iniziativa Acqua pulita, che sarà inviato alle associazioni affiliate nel corso dei prossimi giorni. Ha in seguito valutato la posizione dell’USC riguardo il Pacchetto delle ordinanze, l’Iniziativa Fairfood e l’Iniziativa per la sovranità alimentare. Il Comitato si è poi informato sui primi risultati del sondaggio per gli sviluppi futuri della politica agricola e anche a questo proposito è stato stabilito il modo di procedere futuro. In riferimento all’uscita dall’USC dell’Unione svizzera produttori di verdura, il Comitato ha deciso di richiedere una riconsiderazione della decisione.

 

Incontro con la FIAL  

L’USC ha avuto un colloquio con i vertici della Federazione delle Industrie Alimentari Svizzere (Fial), durante il quale sono state esaminate le diverse frazioni di mercato. I punti di vista delle due associazione concordano su diversi punti. Sono stati esaminati e approfonditi gli attuali argomenti politici. Per l’Iniziativa Acqua pulita, i due enti concordano sul fatto che l’Iniziativa metterebbe in discussione le basi dell’economia agraria e alimentare della Svizzera. Ci si è trovati concordi anche sulla dichiarazione “libero da OGM”. Le due organizzazioni s’impegnano per la veloce assegnazione, anche a livello svizzero, di un marchio di garanzia per gli alimenti liberi da OGM.

 

Perfezionamento professionale per fitosanitari

L’Alta scuola delle scienze agronomiche, forestali e alimentari (HSFL) ha ricevuto, dall’Ufficio federale dell’ambiente, il mandato per la pianificazione e la coordinazione del perfezionamento professionale obbligatorio per chi utilizza prodotti fitosanitari nel settore agricolo fissato nel Piano d’azione dei prodotti fitosanitari. Nel corso dello scambio tra l’USC e l’HAFS si sono potute discutere le richieste dell’USC sul perfezionamento professionale e i prossimi passi da seguire. Per mettere a disposizione il più velocemente possibile le informazioni più importanti ai diretti interessati, in aprile l’USC organizzerà una piattaforma fitosanitaria separata che riassume i punti principali del perfezionamento professionale.

 

Parametri d’indennizzo per linee aeree, pozzi e condotte sotterranee

Da subito sono disponibili i “Parametri d’indennizzo per linee aeree e piloni” e i “Parametri d’indennizzo per pozzi e condotte sotterranee nel paesaggio culturale agricolo”, edizione 2018/2019. Si tratta di raccomandazioni comuni di diverse associazioni e imprese, che ogni due anni aggiornano gli sviluppi dei rincari e dei tassi d’interesse. A confronto con ultimi parametri d’indennizzo, a causa del rincaro, è risultato un aumento dei parametri d’indennizzo dello 0,8 percento. I parametri d’indennizzo sono disponibili gratuitamente nella pagina internet di Agriexpert. Può inoltre essere ordinata una nuova linea guida per la stima dei danni alla cultura 2018 di Agriexpert suhttp://www.agriexpert.ch" target="_blank"> http://www.agriexpert.ch.

 

Numeri della settimana

Secondo le stime di Agristat, nel 2015 in Svizzera c’erano 297'000 posti di lavoro derivanti dal settore agricolo indigeno. 156'000 erano strettamente collegati all’agricoltura. Tra questi, ovviamente, gli agricolotori, ma anche i fornitori di servizi come ad esempio i commercianti di concime o le ditte che producono foraggio e altre aziende colelgate all’agrocoltura come i depositi di granaglie, i mulini, i macelli, ecc…

 

Nota della settimana

Con 140 voti contro 35, il 28 febbraio il Consiglio nazionale ha approvato la mozione del Consigliere nazioale Jean-Pierre Grin. Questa vuole che l’olio di palma venga escluso dall’accordo di libero scambio, che Svizzera e Malaysia stanno pianificando. L’obiettivo è di proteggere la produzione svizzera di oio di colza. La questione passa ora al Consiglio federale, che potrebbe guardare alla mozione in modo più critico. Resta da sperare che la camera alta, nella sua decisione, consideri il risultato della votazione del 24 settembre scorso, nella quale quasi l’80% della popolazione ha approvato la sicurezza alimentare e il rafforzamento della produzione indigena. 

 

USC, 6 marzo 2018
Trad. e adattamento: Lara Colombi

 







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