Nel 2011, in Svizzera, il numero di aziende lattiere ha continuato a diminuire, al ritmo di 2.4 al giorno. Malgrado questa tendenza i contadini hanno prodotto tanto latte come mai. La produzione lattiera dello scorso anno con 3,472 milioni di tonnellate di latte ha battuto ogni record. Rispetto a quella del 2010, è in aumento dell’1% (+34‘351 tonnellate). Anche la produzione di formaggio con 181‘675 tonnellate (+0,2 percento) e quella di burro con 48‘989 tonnellate (+ 0,9 percento) hanno raggiunto dei livelli record.
La produzione media di latte per azienda ha continuato a crescere, sebbene 874 esercizi hanno abbandonato questo ramo produttivo. Le mandrie sono sempre più grandi, al punto che diciannove aziende producono ciascuna più di un milione di chilogrammi di latte all’anno. Altre 357 forniscono più di 500mila chilogrammi annui, mentre l’82% delle fattorie rimane di piccole medie dimensioni, a misura d’uomo, con produzioni inferiori ai 200mila chilogrammi.
Il formaggio rappresenta lo sbocco principale per il latte prodotto in Svizzera. Di fatto la produzione casearia occupa il primo posto tra le diverse forme di valorizzazione del latte e rappresenta l’impiego grazie al quale il latte viene pagato ai contadini in modo più vantaggioso.
Nel 2011 il 41,6% della produzione lattiera, circa 4 litri su 10, è stato trasformato in formaggio.
Il burro occupa invece la seconda posizione (16,8 %), seguito dal latte di consumo (12%). La produzione di burro è aumentata dello 0,9% e rispettivamente quella di latte di consumo è calata dell’1,4%.
Infine il 3,3 % della produzione lattiera viene trasformato in yogurt e il 2,7% in altri prodotti freschi, gelati compresi.
Le statistiche della fiduciaria TSM, che calcola la produzione lattiera per lo Stato e le organizzazioni professionali, tengono conto non solamente della produzione in Svizzera, ma anche nel Liechtenstein e nella zona franca di Ginevra.
Fonti: ATS /AGIR/ lid
Trad. e adat.: pad