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    <title>Unione Contadini Ticinesi &#45; News agriticino</title>
    <link>http://www.agriturismo.ch/attualita/</link>
    <description></description>
    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:creator>paola.delco@agriticino.ch</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2012</dc:rights>
    <dc:date>2012-05-18T11:30:51+00:00</dc:date>
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    <item>
      <title>Il &#8220;Progetto agnelli d’alpe&#8221; coinvolge gli allevatori ticinesi</title>
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      <description>&amp;nbsp;

	Si tratta di un progetto, gi&amp;agrave; sperimentato nella Svizzera interna, che mira a commercializzare e a valorizzare la carne degli agnelli svizzeri che vengono alpeggiati in condizioni ottimali. Quet&#39;ultimo &amp;egrave; organizzato dalla Federazione svizzera di allevamento ovino, dalla GQ Carne Svizzera, dalle Cooperative Migros, da Micarna e dall&amp;rsquo;Unione svizzera dei contadini.
	Quest&amp;rsquo;anno, per la prima volta, anche il Ticino ha la possibilit&amp;agrave; di partecipare a questa azione in una forma sperimentale. Per questo il progetto sar&amp;agrave; limitato ai mercati che si tengono nella 35esima e 36esima settimana (fine agosto inizio settembre) a Biasca, Lavertezzo e Chiggiogna.
	Gli allevatori che si annunceranno per questo programma riceveranno 40 centesimi in pi&amp;ugrave; al chilogrammo per gli agnelli da macello venduti ai mercati sopraindicati.

	&amp;nbsp;

	Occorre per&amp;ograve; ossequiare alle seguenti condizioni:

	
		gli agnelli devono essere alpeggiati su un alpe che ha diritto ai contributi d&amp;rsquo;alpeggio;
	
		l&amp;rsquo;azienda deve essere riconosciuta QM oppure bio;
	
		occorre presentare, prima della salita all&amp;rsquo;alpe, l&amp;rsquo;elenco degli agnelli e contrassegnarli con una marca auricolare speciale;
	
		il prezzo supplementare sar&amp;agrave; versato solo per agnelli con peso vivo tra 32 e 48 kg, classificati nelle categorie C&#45;H&#45;T e con una classe di grasso tra 2 e 4;
	
		l&amp;rsquo;allevatore deve annunciarsi tramite due convenzioni (una riguardante l&amp;rsquo;alpe; l&amp;rsquo;altra l&amp;rsquo;azienda) senza tuttavia avere la garanzia di essere accettato poich&amp;egrave; a livello svizzero vi &amp;egrave; un quantitativo massimo di capi che possono partecipare al programma;
	
		per ogni agnello venduto verranno dedotti Fr. 2.50 per spese varie (Fr. 3.&#45; per chi non fa parte di un Consorzio).


	La Commisione mercati bestiame Ticino purtroppo &amp;egrave; venuta a conoscenza di questa possibilit&amp;agrave; solo negli scorsi giorni, per cui occorre annunciarsi il pi&amp;ugrave; presto possibile in quanto il tempo per sbrigare le varie pratiche amministrative &amp;egrave; breve, visto che la salita agli alpi &amp;egrave; imminente.

	Gli interessati sono pregati di chiedere al pi&amp;ugrave; presto i formulari e le condizioni di adesione alla segretaria della CMBT, la signora Helen Morosoli (tel. 091 930 62 52 oppure 079 421 76 29).

	&amp;nbsp;

	Armando Donati, presidente CMBT

	Agricoltore Ticinese, 18.05.2012
	
	&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject></dc:subject>
      <dc:date>2012-05-18T10:30:51+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Prezzo del latte alla produzione tende al ribasso</title>
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      <description>&amp;nbsp;

	Nel suo ultimo rapporto sul mercato del latte del mese di aprile del 2012, il Settore Osservazione del mercato dell&#39;Ufficio federale dell&#39;agricoltura (UFAG) indica una tendenza al ribasso del prezzo alla produzione del latte.

	&amp;nbsp;

	Evoluzione del prezzo del latte in Svizzera e nei Paesi vicini
	Considerando un tasso di cambio (&amp;euro;/CHF) costante, si osserva un&#39;evoluzione al rialzo del prezzo alla produzione del latte in Austria e in Germania nelle ultime due settimane. In Svizzera il prezzo del latte segna, tuttavia, un andamento praticamente stabile. Lo scarto tra Svizzera e i due Paesi vicini &amp;egrave; in diminuzione negli ultimi due anni. Considerando fluttuazioni del tasso di cambio (&amp;euro;/CHF) si osserva, come nel caso della Svizzera, un andamento praticamente stabile dei prezzi alla produzione del latte dei due Paesi limitrofi. Lo scarto tra la Svizzera e i due Paesi vicini negli ultimi due anni &amp;egrave; quindi maggiore che nel caso dell&#39;&amp;quot;euro fisso&amp;quot;.
	Va notato che l&#39;aumento del prezzo alla produzione del latte in Svizzera nel 2008 &amp;egrave; intervenuto pi&amp;ugrave; tardi di quello osservato nei due Paesi vicini (nel 2007). Nel 2009, i prezzi del latte sono crollati sia in Svizzera sia nei due Paesi limitrofi.

	A marzo, il prezzo alla produzione del latte svizzero segna un ribasso di 1.4 centesimi rispetto al mese precedente, fissandosi a 60.53 ct./kg.
	
	Il margine lordo totale su latte e latticini registra ad aprile un aumento dell&#39;1 per cento (+0.72 ct.) rispetto al mese precedente, fissandosi a 72.6 ct./kg di latte crudo trasformato. Questa crescita &amp;egrave; riconducibile essenzialmente al ribasso del prezzo della materia prima (latte crudo).
	
	L&#39;indice del prezzo del latte di latteria a marzo diminuisce di 1,16 punti rispetto al mese precedente, fissandosi a 87,42 punti.

	&amp;nbsp;

	16.05.2012, UFAG &#45; Settore Osservazione del mercato</description>
      <dc:subject></dc:subject>
      <dc:date>2012-05-18T09:10:53+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>La produzione lattiera continua a crescere</title>
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      <description>&amp;nbsp;

	Nel 2011 i contadini svizzeri hanno munto tanto latte quanto mai. Anche il prossimo anno dovrebbe proseguire con lo stesso trend.

	A partire dalla seconda met&amp;agrave; del 2011, la produzione lattiera cresce con una velocit&amp;agrave; sempre pi&amp;ugrave; rapida, cos&amp;igrave; scrive l&amp;rsquo;Unione svizzera dei contadini (USC) nel Bollettino &amp;bdquo;Landwirtschaftliche Monatszahlen&amp;ldquo;.

	Da gennaio a marzo gli agricoltori avrebbero prodotto presumibilmente 898mila tonnellate di latte, ovvero 4,5% in pi&amp;ugrave; rispetto allo scorso periodo dello scorso anno. Facendo una previsione sull&amp;rsquo;intero anno, questo corrisponderebbe a un quantitativo record di 3,484 milioni di tonnellate di latte.

	&amp;nbsp;

	16.05.2012 &#45; LMZ 12.4 / lid / pad
	&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject></dc:subject>
      <dc:date>2012-05-18T08:47:11+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Serata sul fotovoltaico organizzata dalla SAFL</title>
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      <description>&amp;nbsp;

	Il Comitato della Societ&amp;agrave; agricola e forestale del Luganese (SAFL) &amp;egrave; convinto che investire nel settore delle energie rinnovabili sia essenziale e pertanto ha deciso di organizzare una serata informativa sul tema proponendo un incontro interamente dedicato all&amp;rsquo;energia fotovoltaica. Una fonte che sempre pi&amp;ugrave; spesso conquista terreno (o meglio tetti) anche nel settore agricolo.

	L&amp;rsquo;incontro si terr&amp;agrave; gioved&amp;igrave; 24 maggio alle 20 al ristorante La Bricola di Rivera. Durante la serata Davide Bianchi della ditta Ecosinergie Sagl di Cureglia e un dipendente delle Aziende industriali luganesi (AIL) presenteranno questa tecnologia e spiegheranno tutti i dettagli necessari per la realizzazione di un impianto e illustreranno gli utili che questi possono generare.

	Non mancate quest&amp;rsquo;interessante occasione per trovare delle risposte alle vostre domande!

	&amp;nbsp;

	Informazioni: leandro.custer@bluewin.ch

	&amp;nbsp;

	Di seguito vi proponiamo l&#39;articolo scritto dalla Societ&amp;agrave; agricola e forestale del Luganese (SAFL) per promuovere la serata, apparso su Agricoltore Ticinese numero 20 del 18.05.2012.

	&amp;nbsp;

	L&amp;rsquo;agricoltura apre le porte al fotovoltaico
	Da poco si sono tenuti gli European Solar Days, in occasione dei quali si &amp;egrave; svolta una grande campagna dedicata all&amp;rsquo;energia solare. Un po&amp;rsquo; ovunque sono stati organizzati degli incontri e delle attivit&amp;agrave; volte a sensibilizzare e informare la poplazione sui vantaggi offerti da questa fonte di energia pulita e rinnovabile.
	Ogni giorno il sole irradia la terra con un&amp;rsquo;enorme quantit&amp;agrave; energia, basti pensare che in una sola ora genera l&amp;rsquo;energia necessaria a soddisfare il fabbisogno dell&amp;rsquo;intera umanit&amp;agrave; per un anno! Il suo potenziale &amp;egrave; dunque davvero importante. Alcuni esseri viventi detti autotrofi, tra cui gli esponenti pi&amp;ugrave; conosciuti sono probabilmente i vegetali, la sfruttano ogni giorno: tramite la fotosintesi sono in grado di assimilarla, trasformarla e immagazzinarla. Grazie a questo processo questi organismi che si trovano alla base della catena alimentare rendono possibile la vita di tutti gli altri esseri viventi. Oggigiorno l&amp;rsquo;uomo cerca di sfruttare questa energia anche nei livelli trofici pi&amp;ugrave; elevati. Certamente non possiamo vivere alimentandoci di luce, ma investendo maggiormente nel settore dell&amp;rsquo;energia solare, per mezzo dell&amp;rsquo;istallazione di pannelli termici o fotovoltaici, la nostra qualit&amp;agrave; di vita potrebbe trarne grandi benefici.
	In Svizzera, cos&amp;igrave; come nel nostro Cantone, queste tecnologie stanno prendendo sempre pi&amp;ugrave; piede. Negli obiettivi della strategie energetica del Consiglio federale, si legge per esempio che in futuro il fotovoltaico apporter&amp;agrave; un notevole contributo alla produzione di energia elettrica rinnovabile. Si prevede che in Svizzera entro il 2050 il 20% del dell&amp;rsquo;attuale fabbisogno sar&amp;agrave; coperto da questa fonte.
	Gi&amp;agrave; da tempo la Confederazione sussidia i progetti con una rimunerazione per l&amp;rsquo;immissione di energia a copertura dei costi (RIC). Questi aiuti finanziari consentono la realizzazione di impianti fotovoltaici che molto probabilmente, in loro assenza, non potrebbero essere portati a termine. La tecnologia sta riscontrando un grande successo e questo contribuisce ad aumentare gli introiti delle ditte attive nel settore e ad approfondire la ricerca per migliorare i pannelli in termini di efficienza e costi. Aspetti che, a loro volta, concorrono ad incrementare sempre pi&amp;ugrave; la richiesta portando a una sorta di circolo vizioso positivo.
	&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject></dc:subject>
      <dc:date>2012-05-15T11:05:10+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Trovato nuovo gene di resistenza al fuoco batterico</title>
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      <description>Alcuni ricercatori di Agroscope e del Politecnico di Zurigo hanno localizzato un gene di resistenza al fuoco batterico in una mela selvatica.
	Nel mondo intero, numerosi ricercatori stanno allo sviluppo di variet&amp;agrave; pi&amp;ugrave; resistenti a questa malattia, ha indicato Agroscope Changins&#45;W&amp;auml;denswil (ACW) nel comunicato di luned&amp;igrave; 14 maggio. Ora, grazie a questa informazione, gli studiosi potranno scegliere pi&amp;ugrave; efficacemente le plantule portatrici del gene, per la selezione delle future variet&amp;agrave;.
	Nell&amp;rsquo;ambito di questa ricerca sono stati sviluppati dei marcatori molecolari vicini ai luoghi di resistenza, i quali d&amp;rsquo;ora in avanti saranno utilizzati da Agroscope per selezionare in modo pi&amp;ugrave; efficace nuove variet&amp;agrave; di mela, che siano gustose e che al tempo stesso possiedano la resistenza della mela selvatica. I marcatori segnalano in effetti quale plantula contiene il gene auspicato e consentono di passare dei test molto complessi di sensibilit&amp;agrave; al fuoco batterico. Nonostante questa bella notizia ci saranno bisogno ancora circa dieci anni per raggiungere lo sviluppo di una nuova variet&amp;agrave; di mela da tavola, ha sottolineato Agroscope.

	&amp;nbsp;

	14.05.2012 &#45; Agroscope/AGIR/ pad
	&amp;nbsp;</description>
      <dc:subject></dc:subject>
      <dc:date>2012-05-15T10:00:12+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Stagione di estivazione 2012: obbligo di notificare le uscite</title>
      <link>http://www.agriticino.ch/attualita/leggi/stagione_di_estivazione_2012_obbligo_di_notificare_le_uscite/</link>
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      <description>A partire dalla stagione 2012 anche le aziende d&#39;estivazione e quelle con pascoli comunitari devono notificare le uscite, lo ha comunicato Agate (BDTA) lo scorso 10 maggio.

	L&#39;uscita automatica, attivata dalla notifica di entrata dell&#39;azienda successiva, non esiste pi&amp;ugrave;. Per le aziende d&#39;estivazione e quelle con pascoli comunitari valgono le stesse regole delle altre aziende.
	Per la notifica di un&#39;uscita via Internet selezionare il menu &amp;quot;Uscita&amp;quot;, registrare la data di uscita e contrassegnare con una crocetta l&#39;animale corrispondente (cfr. figura: clicca l&#39;immagine per ingrandire).

	&amp;nbsp;

	

	&amp;nbsp;

	Come negli scorsi anni, l&#39;utilizzo dei dati ripresi dal recipiente rappresenta il modo pi&amp;ugrave; semplice per notificare le entrate di un intero gruppo di animali (menu &amp;quot;Entrata dal recipiente&amp;quot;). Gli animali nel contenitore sono visibili, in riferimento alla data dell&#39;uscita dall&#39;azienda di provenienza, per 30 giorni, tre volte pi&amp;ugrave; a lungo rispetto agli anni precedenti. Non sono, invece, pi&amp;ugrave; mostrate le proprie uscite degli ultimi 365 giorni.
	Anche la notifica di uscita dell&#39;azienda d&#39;estivazione e con pascoli comunitari &amp;egrave; riportata nel recipiente in modo che le aziende dell&#39;alpe o della regione di pianura possono utilizzarlo. Gli animali compaiono nel recipiente soltanto quando l&#39;uscita &amp;egrave; stata registrata nella banca dati. Una notifica tempestiva facilita l&#39;utilizzo del recipiente per l&#39;azienda successiva.
	Viene mantenuta la notifica di entrata in massa (menu &amp;quot;Entrata in massa&amp;quot;). I dati modello in formato elettronico sono stati adattati. Le istruzioni per compilare i dati possono essere scaricate insieme ai dati modello sotto la voce &amp;quot;Entrata in massa&amp;quot;.
	Per quanto riguarda i documenti di accompagnamento valgono le stesse regole degli anni scorsi. I documenti d&#39;accompagnamento ricevuti possono essere riutilizzati se gli animali ritornano nell&#39;azienda di provenienza, se non vi &amp;egrave; stato alcun passaggio di propriet&amp;agrave; e se i punti 4 e 5 del documento d&#39;accompagnamento restano invariati. In caso contrario, deve essere redatto un nuovo documento d&#39;accompagnamento sul quale va indicato il proprio numero BDTA.

	&amp;nbsp;

	In caso di domande l&#39;help desk di Agate &amp;egrave; a vostra disposizione al numero 0848 222 400 o all&#39;indirizzo e&#45;mail info@agatehelpdesk.ch.

	&amp;nbsp;

	Buona stagione di estivazione a tutti!</description>
      <dc:subject></dc:subject>
      <dc:date>2012-05-14T13:59:47+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title>Diploma cantonale per gestori di aziende agricole</title>
      <link>http://www.agriticino.ch/attualita/leggi/diploma_cantonale_per_gestori_di_aziende_agricole/</link>
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      <description>Un corso di livello superiore per &amp;ldquo;gestori aziendali nel campo delle professioni agricole&amp;rdquo;: &amp;egrave; la proposta della Divisione della formazione professionale (DFP), d&amp;rsquo;intesa con l&amp;rsquo;Unione contadini ticinesi, per ampliare le possibilit&amp;agrave; di formazione dei professionisti del settore e per ossequiare le esigenze poste dalle nuove Ordinanze federali (OF), che regolano il conseguimento degli Attestati federali di capacit&amp;agrave; (AFC) di agricoltore, orticoltore, cantiniere, viticoltore, avicoltore e frutticoltore, e dei Certificati federali di formazione pratica (CFP) per gli addetti alle attivit&amp;agrave; agricole.
	Le disposizioni emanate dall&amp;rsquo;UFFT impongono, quali condizioni minime per i formatori aziendali, il possesso di titoli superiori. Oggi non mancano certamente, anche nel campo della formazione professionale, eccellenti proposte formative che, dalle scuole professionali di base, conducono alle formazioni superiori. Negli ultimi anni, nell&amp;rsquo;ambito di una politica generale di rilancio della formazione professionale &amp;egrave; stata promossa, quale via alternativa al percorso classico degli studi (quello che dal liceo porta all&amp;rsquo;universit&amp;agrave;), anche la strada della maturit&amp;agrave; professionale, che conduce alle scuole universitarie professionali e quella che dai numerosi AFC sfocia nei titoli classificati come di livello terziario B (non accademico): i diplomi di scuola specializzata superiore, accanto agli esami federali e alla svariate maestrie.
	Dobbiamo ammettere che non sussistono ora in Ticino condizioni minime oggettive sufficienti per istituire percorsi formativi per l&amp;rsquo;ottenimento di un diploma federale di livello SSS, nel campo della tecnica agraria o dell&amp;rsquo;economia forestale. A livello nazionale, invece, sono previsti una cinquantina di percorsi formativi di questo tipo, mentre in Ticino l&amp;rsquo;offerta, non trascurabile, comprende gi&amp;agrave; oggi 28 formazioni di scuola specializzata superiore (dipl. SSS) o di cicli di studio post&#45;diploma (PD SSS).
	Esistono tuttavia diversi validi motivi, tra cui l&amp;rsquo;esigenza di colmare nel nostro Cantone una vistosa lacuna nella formazione professionale agricola in azienda, per fare in modo che, accanto a validi enologi e ingegneri agronomi, provvisti di titolo accademico, attivi in aziende che danno un prezioso contributo nella formazione di apprendisti, vi siano anche operatori in ambito agricolo, titolari di AFC o di un titolo riconosciuto equivalente, che possano fregiarsi anche del nuovo titolo cantonale oggi proposto: quello di &amp;ldquo;gestore aziendale nel campo delle professioni agricole&amp;rdquo;.

	&amp;nbsp;

	Un corso di formazione superiore
	Il prospettato corso di formazione superiore, in forma modulare, sar&amp;agrave; ripartito su due anni ed &amp;egrave; volto all&amp;rsquo;ottenimento di un nuovo diploma cantonale che prevede un totale di ca. 300 ore di apprendimento (comprese alcune decine di lavoro personale in azienda), dedicate agli argomenti pi&amp;ugrave; meritevoli di approfondimento. Questi sono emersi dal parere dei diretti interessati, nel corso di un&amp;rsquo;inchiesta che ha permesso di individuare le principali aree su cui costruire il percorso formativo che condurr&amp;agrave; al diploma cantonale, il cui regolamento d&amp;rsquo;esame &amp;egrave; stato pubblicato una prima volta sul Foglio ufficiale del 9 dicembre 2011.
	I cinque moduli prospettati, comprendenti ciascuno alcune decine di ore&#45;lezione nonch&amp;eacute; di studio e lavoro individuale, che si concluderanno con la relativa certificazione, saranno dedicati a importanti aspetti dell&amp;rsquo;economia aziendale, a problemi di manutenzione dei macchinari e ai vari aspetti della sicurezza, a ricerche e approfondimenti sui particolari settori di produzione agricola. Il modulo &amp;ldquo;propedeutico&amp;rdquo; del corso di diploma non sar&amp;agrave; altro che il consolidato &amp;ldquo;corso per maestri di tirocinio&amp;rdquo; (senza esame finale). Si tratta in questo caso di poche giornate di formazione (40 ore in totale), imprescindibili per chiunque svolga i compiti di maestro di tirocinio in azienda. Non si pu&amp;ograve; sottacere che finora, in particolare nel settore agricolo, l&amp;rsquo;iscrizione a questa minima formazione obbligatoria, al Centro di formazione dei formatori della DFP del DECS, abbia lasciato alquanto a desiderare negli ultimi anni.
	Tale modulo iniziale, equivalente alla formazione basilare per maestri di tirocinio di qualsiasi campo professionale, non sar&amp;agrave; quindi prevista unicamente per coloro che intendono seguire il corso completo di diploma cantonale di &amp;rdquo;gestore aziendale&amp;rdquo;; sar&amp;agrave; invece istituito come formazione obbligatoria, imposta dai regolamenti sulla formazione professionale di base, per coloro che sono autorizzati a formare apprendisti nelle aziende. In questo modulo, che nel 2012 anticiper&amp;agrave; l&amp;rsquo;avvio del normale anno scolastico (programmato gi&amp;agrave; per i prossimi mesi), saranno presentate le basi giuridiche che regolano il rapporto di tirocinio, le problematiche legate alla conduzione dell&amp;rsquo;apprendista, con riferimenti alla psicologia dell&amp;rsquo;adolescente e indicazioni metodologiche sull&amp;rsquo;insegnamento.
	Non meno importanti risulteranno i contenuti del secondo e terzo modulo (per coloro che seguiranno il corso completo), e che toccheranno vari aspetti dell&amp;rsquo;economia aziendale: dalle conoscenze di base della contabilit&amp;agrave;, all&amp;rsquo;utilizzo di semplici strumenti informatici. Di sicuro interesse risulteranno gli approfondimenti dedicati alle migliorie strutturali in campo agricolo, sulla base delle normative del settore, gli approfondimenti sulla tematica della vendita diretta di prodotti e sui problemi della politica agricola nazionale ed europea. Sicurezza sul posto di lavoro, acquisto, manutenzione e preparazione adeguata dei macchinari saranno gli argomenti centrali di un ulteriore modulo formativo. Tematiche pi&amp;ugrave; specifiche e legate alla realt&amp;agrave; della singola azienda diventeranno oggetto di ricerca nel modulo conclusivo.

	&amp;nbsp;

	Regolamento e momenti formativi
	Il regolamento cantonale di diploma, approvato dal DECS, definisce tutti gli aspetti relativi all&amp;rsquo;iscrizione al corso completo, agli esami di fine modulo e ai vari aspetti organizzativi.
	Gli esami verteranno sulle conoscenze teoriche acquisite nell&amp;rsquo;ambito del due moduli sull&amp;rsquo;economia aziendale e sul modulo dedicato al tema dei macchinari e della sicurezza. La procedura di qualificazione comprender&amp;agrave; anche una parte pratica, e si concretizzer&amp;agrave; in un lavoro individuale di certificazione sul settore specifico di attivit&amp;agrave; del singolo candidato. Dopo l&amp;rsquo;avallo della proposta del nuovo diploma cantonale da parte della DFP e delle istanze superiori del DECS, ma anche da parte della Commissione cantonale per la formazione professionale agricola, si &amp;egrave; deciso, in accordo con la direzione della Scuola agraria di Mezzana, di istituire il primo ciclo di formazione biennale a partire dal 2012.
	Per andare incontro alle legittime esigenze degli interessati, si &amp;egrave; provveduto ad allestire un calendario dei corsi che non ostacolasse oltre misura le normali attivit&amp;agrave; delle nostre aziende agricole. Le lezioni saranno svolte, non pi&amp;ugrave; di una volta alla settimana, preferibilmente di venerd&amp;igrave;, per un totale di una dozzina di incontri giornalieri per anno scolastico; tali giornate saranno previste nei mesi ritenuti pi&amp;ugrave; confacenti, in modo da conciliare le regolari attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;azienda. Occorre sottolineare l&amp;rsquo;obbligatoriet&amp;agrave; di questa formazione per coloro che non dispongono dei requisiti di Legge richiesti a qualsiasi formatore aziendale di apprendisti, i moduli, per la particolare natura dei temi proposti, possono essere seguiti proficuamente anche da persone che gi&amp;agrave; dispongono dei requisiti richiesti, come ulteriore occasione di aggiornamento o di affinamento delle competenze personali.

	&amp;nbsp;

	Conclusioni
	La proposta formativa, recentemente allestita dalla DFP, rappresenta un punto di incontro fra le condizioni legate alla vigente legislazione federale in materia di agricoltura, e la necessit&amp;agrave; di sviluppo di una formazione di buon livello, aggiornata, per moderni gestori di aziende agricole. Senza dimenticare di conciliare l&amp;rsquo;impegno richiesto per ottenere questo diploma con la normale e impegnativa attivit&amp;agrave; professionale. Un sentimento di apprezzamento e riconoscenza la DFP si sente di esprimerlo a tutti coloro che si sono impegnati e continuano a farlo per assicurare interessanti prospettive lavorative alle nuove generazioni di professionisti nel campo delle attivit&amp;agrave; agricole.

	&amp;nbsp;

	Alberto Vigani, esperto DFP

	Agricoltore Ticinese, 11.05.2012
	&amp;nbsp;</description>
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      <dc:date>2012-05-11T15:18:07+00:00</dc:date>
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      <title>Donne contadine informano</title>
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      <description>L&amp;rsquo;assemblea delle delegate dell&amp;rsquo;Unione svizzera delle donne contadine e rurali (USDCR), ormai giunta all&amp;rsquo;ottantunesima edizione, si &amp;egrave; tenuta marted&amp;igrave; 24 e mercoled&amp;igrave; 25 aprile a Cham, nel Canton Zugo. Per l&amp;rsquo;occasione l&amp;rsquo;USDCR, una delle pi&amp;ugrave; grandi associazioni femminili in Svizzera, ha festeggiato l&amp;rsquo;80mo anniversario. Marted&amp;igrave;, al termine dei lavori assembleari, Renzo Blumenthal, ex&#45;Mister Svizzera e agricoltore Bio, ha presentato il nuovo libro di cucina dell&amp;rsquo;associazione. Mentre mercoled&amp;igrave;, le organizzatrici della giornata dedicata allo scambio e alla scoperta hanno mostrato i diversi aspetti del loro Cantone.
	Per la prima volta, l&amp;rsquo;assemblea &amp;egrave; stata presieduta da Christine B&amp;uuml;hler, la cui relazione si &amp;egrave; aperta con alcune riflessioni: &amp;ldquo;Constatiamo che lo spazio rurale &amp;egrave; sempre meglio integrato nella politica agricola. Salutiamo questo sviluppo. In effetti, da un lato, le Piccole medie imprese (PMI) negli spazi rurali contano sugli scambi commerciali con le aziende agricole, dall&amp;rsquo;altro, queste ultime hanno bisogno di collaborare con le PMI. In assenza di questi posti di lavoro supplementari, i bambini non sarebbero abbastanza numerosi per riempire le classi delle scuole locali, e via dicendo. La lista degli esempi potrebbe essere allungata&amp;rdquo;. La Presidente ha in seguito sottolineato che &amp;ldquo;dalla sua nascita l&amp;rsquo;USDCR, grazie a uno schema di base consolidato, funziona molto bene. Noi, donne del settore rurale, lavoriamo assieme poich&amp;eacute; abbiamo bisogno le une delle altre sia in qualit&amp;agrave; di contadine che non. La nostra esperienza, la nostra partecipazione al lavoro e le nostre riflessioni sono importanti. Il settore rurale deve difendere le sue posizioni. Nel mondo, la met&amp;agrave; della popolazione vive in uno spazio rurale. Dunque non siamo una minoranza trascurabile, soprattutto perch&amp;eacute; siamo la met&amp;agrave; che produce gli alimenti per l&amp;rsquo;intera societ&amp;agrave; urbana&amp;rdquo;.
	L&amp;rsquo;anno scorso, la posizione sociale delle donne contadine e rurali era al centro delle preoccupazione dell&amp;rsquo;USDCR. Al tema &amp;egrave; anche stato dedicato il Congresso della CSW (Commission on the Status of Women) tenutosi a New York. Il Comitato ha deciso di partecipare alle attivit&amp;agrave; della Giornata dello sciopero della donna, che si &amp;egrave; tenuta lo scorso 14 giugno, ricordando il 40mo anniversario del diritto di voto per le donne in Svizzera. Allo stesso tempo, si sono festeggiati i trent&amp;rsquo;anni dell&amp;rsquo;articolo sull&amp;rsquo;uguaglianza della Costituzione federale. Le coraggiose donne che in passato hanno lottato con tutte le loro forze per far in modo che le future generazioni potessero esercitare i loro diritti politici, meritavano tutto il rispetto dell&amp;rsquo;associazione! L&amp;rsquo;interesse del pubblico a questo tema &amp;egrave; stato sorprendente, ovunque si parlava delle donne del settore agricolo e rurale. Il tema ha dato seguito a numerose interviste e ha consentito all&amp;rsquo;associazione di godere di nuovi sbocchi interessanti.
	La Politica agricola 14&#45;17 &amp;egrave; stata un altro pilastro importante dell&amp;rsquo;annata 2011. Durante la fase di consultazione, l&amp;rsquo;USDCR ha formulato una risposta dettagliata. Il prossimo marted&amp;igrave; 22 maggio, per la prima volta, l&amp;rsquo;associazione avr&amp;agrave; modo di presentare e sviluppare le proprie preoccupazioni all&amp;rsquo;hearing della CER del Consiglio nazionale. Per essere il pi&amp;ugrave; efficiente possibile, si collabora strettamente con l&amp;rsquo;Unione dei contadini svizzeri.
	Un elemento importante del 2011 &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;alimentazione, attraverso la quale &amp;egrave; stato possibile procedere alla pubblicazione del nuovo libro di cucina &amp;ldquo;Das Landfrauen Kochbuch&amp;rdquo; pubblicato dall&amp;rsquo;editore Culinea. Inoltre, l&amp;rsquo;associazione ha potuto concretizzare alcune questioni formulate e trattate gi&amp;agrave; da tempo, come il caso del secondo seggio al Comitato dell&amp;rsquo;USC o della vicepresidenza di Agridea.
	Infine &amp;egrave; stato presentato il nuovo aspetto con cui si presenter&amp;agrave; l&amp;rsquo;Unione svizzera delle donne contadine e rurali, un look pi&amp;ugrave; unificato e attrattivo, che vuole rafforzare la presenza pubblica per attirare ancora di pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;attenzione sulle preoccupazioni del settore.

	&amp;nbsp;

	USDCR, maggio 2012
	Traduzione e adattamento: Muriel Hendrichs
	Agricoltore Ticinese, 11.05.2012
	
	
	&amp;nbsp;</description>
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      <dc:date>2012-05-11T15:15:36+00:00</dc:date>
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      <title>Politica dei grandi predatori: principi comuni tra associazioni</title>
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      <description>&amp;nbsp;

	CacciaSvizzera, Pro Natura, la Federazione svizzera di allevamento ovino e il WWF Svizzera hanno trovato un&amp;rsquo;intesa riguardo ai principi e gli obiettivi comuni relativi alla politica dei grandi predatori, lupo e orso in particolare. Le quattro organizzazioni si impegnano a collaborare con spirito costruttivo, affinch&amp;eacute; si possano trovare soluzioni concrete.
	Il ritorno dei grandi predatori nel loro habitat naturale &amp;egrave; stato spesso fonte di conflitti, si legge nel comunicato congiunto apparso marted&amp;igrave; 8 maggio. In Svizzera come altrove, questo soggetto divide da molti anni gli ambienti a favore della protezione della natura, come anche le organizzazioni di utenti. Alla fine del 2010, per disinnescare tali conflitti e trovare soluzioni costruttive attraverso il dialogo, &amp;egrave; stato avviato un processo di dialogo tra le quattro associazioni. Le discussioni, moderate dall&amp;rsquo;Ufficio federale dell&amp;rsquo;ambiente (UFAM), sono state seguite dall&amp;rsquo;Ufficio federale dell&amp;rsquo;agricoltura (UFAG) e da KORA (progetti di ricerca coordinati per la conservazione e la gestione dei carnivori in Svizzera).
	Il risultato &amp;egrave; stato presentato ai media lo scorso 8 maggio: un documento di base, in cui le quattro associazioni assicurano una collaborazione costruttiva e allo stesso tempo definiscono i principi fondamentali, gli obiettivi e i campi di azione in relazione alla politica dei grandi predatori.
	Le quattro organizzazioni considerano il ritorno e la formazione di popolazioni appartenenti a queste specie, sul territorio elvetico, come un processo naturale.
	Gli interventi finalizzati alla regolazione sono permessi, nella misura in cui non mettano in pericolo gli effettivi della specie. In caso di danni agli animali da reddito, l&amp;rsquo;abbattimento dell&amp;rsquo;orso o rispettivamente del lupo che li ha provocati &amp;egrave; autorizzato conformemente alla regolamentazione in vigore. Un pilastro fondamentale della strategia da seguire consiste nello sviluppare la protezione delle greggi mediante misure appropriate, mirate e ragionevoli.

	
	08.05.2012 pronatura.ch / lid / pad

	&amp;nbsp;

	Documenti e approfondimenti:

	12.05.08 Politique des grands predateurs &#45; principes communs aux associations.pdf (121.3 kB)

	12.05.08 Principes communs &#45; politique des grands predateurs.pdf (103.6 kB)

	12.05.08 Statements &#45; Politique des grands predateurs.pdf (103.0 kB)

	12.05.11 Intervista al presidente della Federazione svizzera di allevamento ovino, German Schmutz (BauernZeitung)

	&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	Altre informazioni: KORA; UFAM; Protezione delle greggi
	&amp;nbsp;</description>
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      <dc:date>2012-05-11T13:00:59+00:00</dc:date>
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      <title>Statistiche online sul sito USC</title>
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      <description>&amp;nbsp;

	L&amp;rsquo;Unione svizzera dei contadini (USC) ha pubblicato sul suo sito Internet una presentazione contenente 57 schede, che informano a proposito delle statistiche attuali, le quali verranno aggiornate regolarmente, cos&amp;igrave; scrive l&amp;rsquo;organizzazione nelle SBV&#45;News.

	Le schede possono essere consultate direttamente all&amp;rsquo;indirizzo http://www.sbv&#45;usp.ch/de/downloads/ oppure scaricate come PDF in tedesco.

	&amp;nbsp;

	7.5.2012 SBV&#45;News 18 / pad</description>
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      <dc:date>2012-05-11T12:38:42+00:00</dc:date>
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