Redazione e amminstrazione:Il Marchio Ticino è garante della ticinesità dei prodotti locali.
Nel 1998, su iniziativa dell’Unione Contadini Ticinesi (UCT), che desiderava avere un segno distintivo (label) protetto per il settore agricolo ticinese, è stato depositato all'Istituto della proprietà intellettuale. Oggi la Repubblica e Cantone del Ticino ne è titolare, mentre l’UCT la sua rappresentante.
Una speciale commissione ha lo scopo di garantirne la corretta gestione, come anche il controllo efficace dell’uso, riservato a tutti quei prodotti e servizi che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del settore primario e di quello agroalimentare ticinesi. Le garanzie sono principalmente di carattere territoriale, considerato che l’origine, la produzione, la trasformazione e l’affinamento dei prodotti devono avvenire, per quanto possibile, sul suolo ticinese.
Per ottenere il Marchio Ticino i prodotti devono essere a base di materie prime ticinesi, in una percentuale almeno del 75% per le composizioni (ricette) e almeno dell'80% per i prodotti caratterizzanti; inoltre devono essere elaborati e trasformati in Ticino, nonché affinati e/o imballati in Ticino.
I prodotti che troviamo attualmente in commercio, contrassegnati con il Marchio Ticino, sono: formaggi e latticini, carni e salumi, uova, cereali e farine, pane, pasta, frutta, verdura, miele, marmellate, gelati, tisane, gazzose, erbe medicinali e aromatiche, ma anche derivati di materie prime naturali e molto altro.
L'elenco dei produttori con certificato Marchio Ticino (PDF)